Prof.ssa Giovanna Salviani

LA SCULTURA GRECA: Il DORIFORO 

Il Doriforo, ovvero portatore di lancia, è una statua realizzata in marmo verso la metà del V secolo e oggi custodita presso il Museo archeologico nazionale di Napoli. Si tratta di una scultura copia di un originale romano Doriforo di Policleto che doveva essere stato eseguito in bronzo nel 450 a.C. Ritrovata a Pompei, si pensa che il personaggio raffigurato possa essere Achille che brandisce una lancia, non trovata già al momento del rinvenimento della statua. Il capolavoro di Policleto, il cui nome è formato dalle parole greche dòry ovvero lancia e phèrein cioè portare, deve essere stato realizzato tra il 450 e il 445 a.C.
Lo scopo era quello di rappresentare probabilmente un campione della corsa con la lancia, una disciplina atletica in cui occorreva correre brandendo una lancia per essere pronti a scagliarla verso il nemico quando ci si fosse trovati in battaglia. Il Doriforo, infatti, è stato qui raffigurato con il braccio sinistro leggermente sollevato probabilmente perché tiene la lancia appoggiata sulla spalla. L’artista è stato in grado di raffigurare il personaggio, che si immagina possa essere Achille, mentre è in movimento: è poggiato su una sola gamba, quella destra, la cui tensione viene equilibrata da quella della spalla sinistra leggermente alzata. La gamba sinistra, invece, è flessa e il suo movimento viene parimenti corrisposto dalla spalla destra abbassata.

Doriforo – La rappresentazione delluomo nellarte greca

 

 

Commenti e domande
Inviato in Classe prima

ARTE ROMANA – RIPASSO 

ARTE ROMANA

IN UN PRIMO PERIODO I ROMANI ATTRIBUIRONO ALL’ARTE UN RUOLO PRATICO. SVILUPPARONO SOLO L’ARCHITETTURA , LA PIÙ FUNZIONALE DELLE ARTI, MENTRE SCULTURA E PITTURA ERANO COSTITUITI DAI BOTTINI DI GUERRA IN GRECIA ED IN ETRURIA.

IN SEGUITO, ACQUISITO IL POTERE POLITICO, ECONOMICO E MILITARE ( TARDA REPUBBLICA E IMPERO) L’ARTE DIVENNE UNO STRUMENTO DI PROPAGANDA DELLA GRANDEZZA DI ROMA.

IN ARCHITETTURA SI CARATTERIZZÒ PER LA GRANDEZZA ED IL FASTO, IN PITTURA E SCULTURA PER IL REALISMO E L’IMMEDIATEZZA.

I PRIMI INTERVENTI DEI ROMANI RIGUARDARONO L’ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO CONQUISTATO CON IL FINE DI RENDERE PIÙ AGEVOLE IL PERCORSO ALLE GUARNIGIONI ED AI MERCANTI.

ARCHITETTURA

LE ARCHITETTURE CONTRIBUIVANO

  • A RENDERE EFFICIENTE LO STATO ROMANO – EDIFICI AMMINISTRATIVI  E GIUDIZIARI;
  • ALLA DIFESA DEL TERRITORIO – FORTIFICAZIONI;
  • ALLA CIRCOLAZIONE DI MERCI E PERSONE – STRADE, PORTI, PONTI;
  • A SODDISFARE LE ESIGENZE DEI SINGOLI – EDILIZIA PRIVATA;
  • A SODDISFARE ESIGENZE DELLA COLLETTIVITÀ – EDIFICI PER SPETTACOLI, PER IL CULTO E PER LA CURA DELLA PERSONA;

LE PRINCIPALI TIPOLOGIE SONO: STRADE, PONTI, ACQUEDOTTI, TERME , TEATRI, ANFITEATRI, TEMPLI, BASILICHE, ARCHI DI TRIONFO. 

I ROMANI RIVOLUZIONARONO IL SISTEMA EDILIZIO SIA NELLE TECNICHE COSTRUTTIVE CHE NEI MATERIALI : 

 1. DAGLI ETRUSCHI RIPRENDONO L’USO DELL’ ARCO  A TUTTO SESTO  (CONSENTE DI REALIZZARE ARCHITETTURE MOLTO ALTE, AMPIE PERCHÉ PIÙ RESISTENTE DEL SISTEMA GRECO DELL’ARCHITRAVE): NE DERIVANO STRUTTURE AD ANDAMENTO CURVILINEO, RICCHE DI MOVIMENTO CON FREQUENTI APERTURE AD ARCO, COPERTURE A VOLTA E CON CUPOLA;

2. USO DEL CALCESTRUZZO (MALTA E PIETRISCO) E DEL MATTONE: CONSENTE DI REALIZZARE MURI CURVI E DIMENSIONI MOLTO AMPIE.

IL PANTHEON ERA UN TEMPIO DEDICATO A TUTTI GLI DEI . L’USO DELLE NUOVE TECNICHE RESE POSSIBILE LA REALIZZAZIONE DI QUESTA COSTRUZIONE INEGUAGLIABILE: LA GRANDE CUPOLA , CON I 43 METRI DI DIAMETRO, È LA PIÙ GRANDE DEL MONDO ROMANO.ESSA RICOPRE UN GRANDE SPAZIO, SOSTENUTA SU UN CORPO CILINDRICO, GRAZIE ALL’USO DI CEMENTO ALLEGGERITO E PIETRA POMICE. 

L’ANFITEATRO FLAVIO ( DETTO COLOSSEO) FU IL PRIMO E PIÙ GRANDE EDIFICIO STABILE NATO PER OSPITARE LE LOTTE DI GLADIATORIE E BELVE.  

EDIFICO A FORMA ELLITTICA, CARATTERIZZATO ALL’ESTERNO DAI TRE ORDINI , OVVERO TRE PIANI DI ARCATE ALLE QUALI SI AGGIUNGE L’ULTIMO PIANO ( QUARTO PIANO: ATTICO). GLI ORDINI UTILIZZATI SONO, A PARTIRE DAL BASSO: TUSCANICO, IONICO E CORINZIO. ( IL TUSCANICO È SIMILE AL DORICO, MA LE COLONNE POGGIANO SULLA BASE). ARCHI E COLONNE SI RIPETONO CREANDO UN FORTE SENSO DEL RITMO.

L’ARCO DI TRIONFO ERA UNA STRUTTURA COSTITUITA DA DUE O TRE APERTURE AD ARCO ( FORNICI) CHE COSTITUIVANO UNA PORTA DELLA CITTÀ SIMBOLICA, SOTTO LA QUALE MARCIAVANO ESERCITI E CONDOTTIERI VITTORIOSI. VENIVA EDIFICATO PER CELEBRARE LE VITTORIE MILITARI. 

SCULTURA  :  

HA CARATTERE CELEBRATIVO , QUINDI CELEBRA ED ESALTA LE VITTORIE MILITARI DI ROMA. NEI FRONTONI DEI TEMPLI, ARCHI DI TRIONFO, COLONNE ONORARIE, RILIEVI FIGURATI CELEBRANO CONDOTTIERI ED ESERCITI. 

LA SCULTURA SERVIVA A TRAMANDARE IL RICORDO : GLI SCULTORI DEI RITRATTI RIPRODUCONO FEDELMENTE I CARATTERI FISIONOMICI , CON PARTICOLARI REALISTICI E MIRANO A RAPPRESENTARE OLTRE ALL’ASPETTO ESTERIORE ANCHE LA PERSONALITÀ, L’ASPETTO INTERIORE. 

FORTE INFLUENZA EBBE ANCHE L’ARTE GRECA , ALLA QUALE GLI SCULTORI ROMANI SI ISPIRARONO.

PITTURA  : 

LE MAGGIORI TESTIMONIANZE PITTORICHE SI TROVANO NELLE DOMUS- CASE PRIVATE E SONO DIPINTI PARIETALI . I DIPINTI A CARATTERE CELEBRATIVO NEI PALAZZI PUBBLICI SONO QUASI DEL TUTTO SCOMPARSI.

I DIPINTI PARIETALI RAPPRESENTANO ARCHITETTURE, PAESAGGI NATURALI E SCENE MITOLOGICHE. IL LINGUAGGIO È NATURALISTICO : RAFFIGURA VOLUMI E  LA PROFONDITÀ DELLO SPAZIO GRAZIE ALL’USO DEL CHIAROSCURO E DI UNA SPECIE DI PROSPETTIVA , CHE UTILIZZAVA MOLTI PUNTI DI FUGA ALLINEATI SU UNA LINEA RETTA. 

LE TECNICHE UTILIZZATE ERANO : 

ENCAUSTO ( COLORI DILUITI CON LA CERA, FATTI SCIOGLIERE CON IL CALORE E STESI  SULL’INTONACO ASCIUTTO E BEN LEVIGATO, CON LA SPATOLA) ;

AFFRESCO ( DIPINTO SU INTONACO ANCORA FRESCO). UTILIZZANO COLORI VIVACI , TRA I QUALI IL ROSSO POMPEIANO E IL CERULEO ( AZZURRO CHIARO).

IL MOSAICO : COSTITUITO DA PICCOLE TESSERE AFFIANCATE IN PASTA VITREA, PIETRE DI COLORE E DIMENSIONI DIVERSE.

Commenti e domande
Inviato in Classe primaDisciplina

POMPEI – I CALCHI: EMOZIONI FERMATE DALLA CALCE. 

I Calchi di Pompei sono una delle cose più emozionanti che si possono vedere visitando gli Scavi dell’antica città campana. La rappresentazione della morte improvvisa, della paura e della consapevolezza della fine sono le emozioni che si possono provare con drammatica evidenza, di fronte a questa straordinaria scoperta archeologica. L’archeologo Giuseppe Fiorelli che condusse gli scavi nel 1863, ebbe l’idea di versare della calce negli spazi vuoti che si individuavano sotto la cenere solidificata. I corpi sepolti dall’eruzione e decomposti nel tempo, avevano infatti creato, sotto la cenere e i lapilli solidificati dei vuoti che corrispondevano esattamente alla forma dei morti, e quindi bastava riempire con la calce questi vuoti per avere dei calchi precisi.

Gli innamorati di Pompei

Contrariamente alla credenza popolare, i “resti umani” di Pompei non sono corpi pietrificati, ma sono costituiti da gesso colato negli stampi che i corpi in decomposizione hanno lasciato nella cenere vulcanica.
Calco nucleo familiare.
Commenti e domdande (2)
Inviato in Classe primaDisciplina

L’ARA PACIS 

L’Ara Pacis Augustae è un altare dedicato alla Dea Pace, fu costruito nel IX sec. a.C. per celebrare il ritorno di Augusto dalle sue campagne in Spagna e in Gallia.
Ara Pacis – I linguaggi dell’arte aulica e dell’arte plebea il rilievo storico_I rilievi

L’Ara com’era_ un racconto in realtà aumentata del Museo dell’Ara Pacis

Commenti e domande
Inviato in Classe primaDisciplina

IL COLOSSEO 

Il Colosseo – Alberto Angela
Il Colosseo – Esterno – Roma – Audioguida – MyWoWo Travel App

Alcune scene tratte dal film “Il gladiatore”:

i Gladiatori (schiavi) arrivano a Roma e rimangono impressionati dalla bellezza e dalla maestosità del Colosseo.
https://www.youtube.com/watch?v=BODGLfXjL2o

Battaglia all’interno del Colosseo (vietato ad un pubblico troppo sensibile). 🤓
https://youtu.be/X5JuZf3_iJ4

Commenti e domdande (2)
Inviato in Classe primaDisciplina